domenica 20 febbraio 2011

In Ruanda Berlusconi si sarebbe dimesso

Ieri dal Ruanda è giunta una notizia, le dimissioni del ministro della cultura e dello sport  perchè su internet sono uscite delle foto(una è quella pubblicata di fianco) di una festa per s.valentino nella quale lo stesso ministro viene immortalato avvinghiato a delle ragazze.  .Niente bunga-bunga, niente minorenni, ma tant'è è bastato per rassegnare le dimissioni, accettate di buon grado dal primo ministro. Anche  in Ruanda come nel resto del mondo, si chiedono come nella civile europa ci possa essere un paese come l'Italia dove il primo ministro  indagato per ipotesi di reato, invece di dimettersi minaccia la magistratura e riforme costituzionali utili soprattutto a lui, con buona  pace di una parte di italiani che nonostante tutto si fidano ancora di lui (per interessi a vario titolo?) e di una opposizione capace solo di gridare "Vergogna", che poi pronunciato da Bersani è poco più di una preghiera.

giovedì 17 febbraio 2011

Grillo tuona giustamente contro Vendola

Io non ho nulla contro Vendola, semplicemente non mi va di essere stato preso in giro (non sarà purtroppo l'ultima volta...). Prima delle elezioni regionali del 2010 Vendola chiese il sostegno del MoVimento 5 Stelle (che non si presentava in Puglia) in un video. Mi telefonò. Fece delle promesse puntuali sull'acqua pubblica. Dopo quasi un anno la gestione dell'acqua è ancora privata, gestita da una SpA. Le scuse stanno a zero e con il suo linguaggio tra il pretesco e il barocco, talvolta supercazzolaro, Nichi nega per ammettere e ammette per negare.Se Prodi si addormentava con il suo bisbiglio che si trasformava in rantolo, Nichi ti culla, ti ipnotizza con la soavità del nulla. Può direqualunque cosa e uscirne vivo come una salamandra: "Berlusconi è un individuo geniale... ha veramente dei tratti strabilianti, un self made man che riesce a costruire un'intera epopea della vita culturale nazionale... È un prototipo di uomo nuovo che si è saputo imporre sulla scena italiana. Noi abbiamo fatto un errore tragico: demonizzare il personaggio e intenderne poco il meccanismo culturale di riproduzione del consenso". Può fare inceneritori insieme alla Marcegaglia, oggi tre, domani cinque e dopodomani chissà. Può paragonare la sua Regione alla virtuosa California mentre la percentuale diRACCOLTA DIFFERENZIATA in Puglia a tutto il 2010 è del 15,3%, in Campania a livello regionale, per fare un esempio è oltre il 25% con 160 Comuni che riciclano oltre il 50%. Può destinare 120 milioni di euro di denaro pubblico della Regione Puglia alla fondazione San Raffaele Mediterraneo che vede socio Don Luigi Maria Verzé, padre spirituale di Berlusconi. Ci sono tre tipi di persone. Chi fa i fatti e non lo dice. Chi fa i fatti e lo dice. Chi dice e si fa i fatti suoi. Vendola appartiene alla terza categoria. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Comunicato Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e Comitato Pugliese per l'Acqua Bene Comune.

"Durante la trasmissione Annozero di giovedì 10 febbraio il presidente della Regione, Nichi Vendola, ha affermato di aver ripubblicizzato l'acquedotto pugliese intorno al trentesimo-quarantesimo giorno del suo nuovo mandato. Il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” si sente in dovere di replicare. Il Presidente Vendola ha sì “fatto la legge”, ma tale legge non è ancora operativa, in quanto non approvata dal Consiglio Regionale. Quindi l'acquedotto pugliese non è ancora ripubblicizzato, e quello presentato da Vendola è, ad oggi, un disegno di legge.
Tralasciando qui altri dettagli, dobbiamo aggiungere che nelle sue dichiarazioni il Presidente Vendola ha tra l'altro fatto riferimento alle “pagelle” di Federutility, senza spiegare cos'è questo organismo, e senza quindi far notare che si tratta di un organismo nient'affatto “super partes”, nient'affatto interessato alla ripubblicizzazione dei servizi idrici e, anzi, sostenitore del mantenimento dell'esistente stato di cose. In allegato la lettera che il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e il Comitato Pugliese per l'Acqua Bene Comune hanno scritto a Nichi Vendola." Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" e Forum Italiano dei Movimenti.
Lettera a Vendola

martedì 15 febbraio 2011

La merda nel ventilatore

nota di bebbe grillo

Alcuni confrontano Berlusconi con Al Capone. Il primo in via di liquidazione per storie di puttane, il secondo incarcerato per evasione fiscale. Ma il paragone non regge per due motivi. Il primo che Al Capone era il padrone di Chicago, ma non presidente degli Stati Uniti. Era un privato cittadino, non il primo cittadino. Il secondo è che non disponeva delle informazioni sui grandi evasori d'America, mentre lo psiconano ha certamente un armadio di dossier su tutti coloro che hanno molto peccato, e non solo sessualmente, siano essi parlamentari o nelle Istituzioni. Quanti sono e chi sono? Prima di uscire di scena li sputtanerà. Userà i suoi media come cannoni. Nel '93 si diceva che la politica non poteva essere sostituita dalla magistratura. Il crollo del pentapartito ci ha regalato il peggior ventennio della Repubblica e la restaurazione dei craxisti e dei piduisti. Chi si ricorda di Tina Alselmi? Nel 2011 siamo ancora al punto di partenza, come in un interminabile gioco dell'oca. Allora le mazzette, oggi le vallette. In questa legislatura le opposizioni(?) hanno avuto più volte la possibilità di far cadere il governo. Sarebbe stato un atto meritorio. Non è avvenuto. E la politica è stata sostituita da Ruby. La politica non può abdicare al suo ruolo. Bersani, Fini, Casini, D'Alema, Veltroni e altri coraggiosi si fanno scudo di una ragazzina per il finale di partita. Una partita che avrebbero dovuto e potuto chiudere da un decennio. Berlusconi è un'anatra zoppa da tempo. E' il passato. Ma, in politica, c'è modo e modo di seppellire i morti. Il rischio è quello di tumulare anche la Repubblica Italiana. Dopo la caduta di Benito Mussolini ci fu il caos, l'otto settembre, la fuga del Re. Berlusconi è il garante di equilibri molto precari. L'economia è vicina al collasso, qualunque cosa dica Tremorti. In caso di elezioni, con il Pdl allo sbando, la Lega potrebbe diventare maggioranza nel Nord e avviare la secessione con il consenso del Veneto e della Lombardia. Lo psiconano, a suo modo, è stato il collante di una Nazione in disfacimento, il suo alibi e il suo specchio. Questa sera, nei viali delle città italiane, centinaia di minorenni si prostituiranno nell'indifferenza generale e oggi moltitudini di italiani si alzeranno in volo, veri orchi moderni, per stuprare dei bambini nel mondo. A qualcuno interessa? Ci aspetta un periodo di merda privata nel ventilatore, credo che quasi nessuno ne sarà immune. Preparatevi e allacciate le cinture.

domenica 13 febbraio 2011

Solidarietà a Valeria Rossi

Ammettiamolo stavolta ha un po' esagerato, volere la morte di berlusconi e studiare il modo per ucciderlo come ha scritto nell'articolo di qualche giorno fa seppur ironicamente sul suo sito savonaeponente poteva suscitare dure reazioni.Ma che per un 'articolo (che pubblico dopo il commento) se pur discutibile, venga perquisito, sequestrato, ed infine oscurato il sito con tutta l'attrezzatura da una decina di agenti di polizia con un mandato della procura di bologna,  questo è a dir poco vergognoso.Nella perquisizione hanno anche cercato armi da fuoco, trattando la giornalista come una criminale.Premetto che non molto spesso sono d'accordo con le sue idee, ma rimane comunque un fatto gravissimo quello che ha subito. Solidarietà quindi a Valeria Rossi con l'augurio che venga tutto chiarito e che possa riprendere al più presto la sua attività.
di seguito l'articolo incriminato dal titolo Voglio ammazzare Berlusconi



 Non ho mai, MAI desiderato in vita mia la morte di nessun essere umano. Giuro. Neanche di quelli che mi avevano fatto i peggiori torti. Il massimo accidente che ho tirato a qualcuno è stato “ti venisse mal di pancia”.
Oggi, però, mi accordo di desiderare, dal profondo del cuore, la morte di Silvio Berlusconi.
Non solo: mi sento proprio disposta ad andarlo a far fuori personalmente.
Ma mi sento in colpa, per questi pensieri? Mi sento parte del “partito dell’odio”?
Nah.  Neanche un po’.
Perché finalmente mi si è accesa la lampadina. Ho visto la luce. Ho capito la verità.
Non ci si può sentire in colpa desiderando che Berlusconi muoia, perché quello NON è un essere umano.
Dopo gli ultimi avvenimenti, compresi quelli di ieri (che Di Pietro ha definito un vero e proprio “golpe”, e che se non lo sono ci picchiano vicino), ho capito finalmente che il premier  non è un industriale, né un politico (vabbe’, quel dubbio lì non mi ha mai sfiorato), né un delinquente o un mafioso: è un alieno dotato di formidabili poteri ipnotici.
Ha ipnotizzato una (grossa) fetta di italiani ed è solo per questo che è ancora lì, sempre lì, immutabilmente lì.
Di sicuro ha ipnotizzato Napolitano (che già l’aria un po’ predisposta ce l’aveva, diciamolo), che non si decide a sciogliere le camere e continua ad invocare improponibili dialoghi e impossibili rasserenamenti “per il bene del Paese”, quando è palese, evidente, lampante che il Paese è bloccato – e bloccato resterà – dalle ennesime vicende giudiziario-sessuali dell’ ET.
Ha ipnotizzato deputati e senatori che, anziché fuggire ululando sulla collina come dovrebbe fare qualsiasi persona normale di fronte al degrado morale in cui si sono ritrovati invischiati, si stringono intorno a lui, anzi tornano a lui anche dopo essersene allontanati.
Eddai, su: è mai possibile che una persona normale che aveva fatto scelte politiche diverse, che aveva preso le distanze da quello che in molti credevamo essere “solo” malato di mente  (ma ora sappiamo che ha una mente aliena, quindi per forza ragiona in modo diverso dal nostro!), torni sui suoi passi PROPRIO quando ‘sto tizio si fa beccare con la manacce zozze sotto la gonna di una minorenne? No, non c’è spiegazione che tenga: né denaro, né promesse di posti o di cadreghini, suvvia: il normale membro di una società civile DEVE avere dei limiti. Anche all’avidità.
Quindi si tratta per forza di ipnosi.
La stessa che ha utilizzato probabilmente con le ragazze… perché, dai: una puoi anche trovarla, che per un posto in qualche Regione o  Provincia si abbassi ad intrattenere sessualmente un viscido vecchio “dal culo flaccido” (che poi, vedete? Appena si allontanano un po’ dall’influsso alieno, le ragazze al telefono si rendono anche conto di quello che stanno facendo. Sono in preda ai dubbi): ma quindici? Venti? Cinquanta?
E’ ipnosi, ipnosi.  Non c’è storia.
Non capisco come non me ne sia resa conto prima: forse, un pochino, l’influsso malefico aveva raggiunto anche me.
Ora, uno potrebbe dire: “Vabbe’. Ha ipnotizzato tutti, su questo non ci piove. Ma non potrebbe essere semplicemente un bravo ipnotizzatore umano?”
Eh, no! Non può.
Primo, perché l’ha ammesso lui stesso, in conferenza stampa. Ha detto: “Sono il recordman dei processi in Italia, nel mondo ed anche delle creature che abitano gli altri Pianeti“. Testuale.
Secondo: ricordate l’attentato? La statuina del Duomo, i denti rotti, la faccia tutta spetasciata?
Ma vi pare che un umano sarebbe potuto apparire in pubblico, pochi giorni dopo, senza neanche una cicatricina piccola così?!? 
Quella è stata rigenerazione spontanea: oppure l’intervento di una scienza misteriosa che noi non riusciamo neppure a capire.
Niente a che vedere con il povero, buon, vecchio pianeta Terra.
Pertanto, Berlusconi va fatto fuori. Non “politicamente”, come ho sempre sostenuto quando pensavo che fosse un uomo, ma proprio fisicamente.
E siccome temo che molti, troppi italiani siano obnubilati dai suoi poteri, vorrei proprio pensarci io, in prima persona, a farlo fuori: certa che non verrei mai condannata per questo, ma insignita di altissime onorificenze (anche da quelli che finalmente, liberati dall’influsso, capirebbero di essere stati soggiogati da una forza aliena e si sentirebbero finalmente liberi, grazie a me).
Un’ EROINA, sarei. Mica baubaumiciomicio.
Solo che ho un po’ di problemi: come raggiungerlo, prima di tutto… perché avendo solo una ventina d’anni meno di lui, ed essendo quindi una vecchia babbiona, non verrei mai accolta alle serate di Arcore.
Come giornalista non posso neanche arrivargli vicino, perché si sa che sono comunista, quindi mi spara prima lui.
Devo pensarci. Si accettano suggerimenti.
E poi devo risolvere il secondo problema: come ammazzarlo, proprio tecnicamente.
Perché se quella del Duomo è stata rigenerazione spontanea, so’ cavoli amari: rischia di essere immortale o quasi.
Gli spari? Si autoguarisce. Lo avveleni? Va a sape’: magari l’arsenico, sul suo pianeta, lo vendono ai bar come la Ceres. Arma bianca? Eh… bisogna arrivargli vicino-vicino, c’è il rischio che finisca ipnotizzata anch’io. C’è il rischio che mi convinca a dargli un bacio in bocca, anziché pugnalarlo: così, invece di ammazzare lui, mi suicido io.
So’ problemi, eh. Bisogna studiarlo bene, ‘sto piano.
Ma prima bisognerebbe sciogliere il nodo principale: è lui che sa guarirsi da solo, oppure ci sono altri alieni sulla Terra, pronti a correre in suo aiuto e a resuscitarlo ogni volta che serve?
E nel caso, CHI li guida?
Qualche sospetto ce l’ho: La Russa, per esempio, sembrerebbe proprio uno che a prendere sembianze umane ci ha provato, ma non è che la cosa gli sia riuscita benissimo.
E  di Brunetta, ne vogliamo parlare?
Potrebbe essere che ‘sta razza aliena sia molto più piccola di quella umana…e che allungarla sia un procedimento complesso: quindi quello che doveva apparire più spesso in pubblico  l’hanno stirato un po’ (ma neanche poi tanto), e l’altro per niente. Gli hanno fabbricato sembianze più o meno umane, ma per il resto l’hanno lasciato com’era.
Ah, poi potrebbe essere anche una donna: tipo, che so, la Santanchè. Che, diciamolo, sembra proprio di plastica: tranne che per le mani. Quelle sono riuscite benissimo, sembrano proprio umane:  forse è per quello che fa vedere le dita in continuazione.
Insomma, non è facile. Bisogna studiare, programmare, capire bene come affrontare il nemico.
Ci vorrà magari un po’ di tempo, ma io mi ci metto subito: e per favore, datemi un po’ una mano anche voi. Voi che avete uno scudo mentale, dico, e che non siete rimasti del tutto soggiogati.
Specialmente voi che abitate ad Arcore e dintorni…tanto per cominciare, guardatevi un po’ in giro.
E fatemi un po’ sapere se per caso vedete un’astronave.

sabato 29 gennaio 2011

L'Italia immobile

Perché in Italia non c'è la rivoluzione? O anche solo un suo timido accenno? E perché non c'è mai stata? I fuochi si stanno accendendo un po' ovunque, dall'Albania, alla Tunisia, all'Egitto. Vecchi dittatori hanno fatto le valige, come Ben Alì, o le stanno preparando, come il faraone Mubarak. L'Italia con il suo stivale immobile al centro del Mediterraneo sembra un castello pietrificato. Un coniglio ipnotizzato dal serpente. Una rana che viene lentamente bollita viva senza accorgersene. Le ragioni di tutto questo sono misteriose, appartengono al campo della metafisica, non più a quello della politica.
La nostra stabilità (immobilità?) assomiglia a quella di chi, cadendo nelle sabbie mobili, chiude gli occhi ed evita il più piccolo movimento per rallentare la sua fine. Non grida aiuto, non cerca appigli, semplicemente affonda. I motivi per spiegare questo comportamento ci sono. Così numerosi da riempire un'enciclopedia: l'invecchiamento della popolazione (gran parte degli italiani dovrebbero scendere in piazza con le badanti), la massoneria, le mafie, l'informazione sotto controllo e pilotata (sia a destra che a sinistra), l'occupazione americana con le sue cento basi, il Vaticano, la mancanza assoluta di una classe dirigente... Queste e altre ragioni non sono però sufficienti per giustificare l'indifferenza degli italiani che, anche quando si scagliano contro il potere, evitano di varcare l'ultima linea, di prendersi dei rischi. Più cani da pagliaio che ascoltano il proprio abbaiare alla luna, e se compiacciono, che rivoluzionari. Cosa manca perché gli italiani prendano il loro destino nelle mani? Il popolo più cinico della Terra, abituato a tutto da millenni, che non crede veramente a nulla. La realtà ci dà fastidio, per questo la evitiamo. E domani, come sempre, è un altro giorno.

Dall'intervista a Mario Monicelli ad Anno Zero
"Gli italiani, gli intellettuali, gli artisti, sono poco coraggiosi? Sì, lo sono sempre stati. Sono stati vent’anni sotto un governo fascista, ridicolo, con un pagliaccio che stava lassù... Ci ha mandato l’Impero, le falangi romane lungo Via dell’Impero; ha fatto le guerre coloniali, ci ha mandato in guerra... il grande imprenditore ha detto: «Lasciatemi governare, votatemi, perché io mi sono fatto da solo, sono un lavoratore, sono diventato miliardario, vi farò diventare tutti milionari». Ormai nessuno si dimette, tutti pronti a chinare il capo pur di mantenere il posto, di guadagnare. Pronti a sopraffarci, a intrallazzare. Non c’è nessuna dignità. E’ la generazione che è corrotta, malata, che va spazzata via. La speranza è una trappola inventata dai padroni, quelli che ti dicono "State buoni, zitti, pregate, che avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa nell’aldilà... sì, siete dei precari, ma fra 2-3 mesi vi assumiamo ancora, vi daremo un posto". Come finisce questo film? Non lo so, spero che finisca con quello che in Italia non c’è mai stato: una bella botta, una bella rivoluzione. C’è stata in Inghilterra, in Francia, in Russia, in Germania, dappertutto meno che in Italia. Ci vuole qualcosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto... che è schiavo di tutti. Se vuole riscattarsi, il riscatto non è una cosa semplice. E’ doloroso, esige dei sacrifici. Se no, vada alla malora – che è dove sta andando, ormai da tre generazioni."
tratto dal blog di grillo

domenica 23 gennaio 2011

nota di beppe grillo sulla situazione italiana

A ondate successive, anno dopo anno, si riesce a parlare del nulla per evitare di parlare del tutto. E' una ripetizione di D'Addario, Papi, Bunga Bunga, Villa Certosa, Cognato di Fini e Topolanek con il pisello di fuori. Questo non è giornalismo e neppure politica. E' informazione dal buco della serratura, dalla tazza del cesso, da giornalismo diventato reality show. Duale, nel silenzio sui temi importanti, della politica mafiosa degli ultimi vent'anni. Siamo seri, sono più importanti le rivolte di Tunisi e di Tirana, la disoccupazione, il debito pubblico che si avvia alla cifra folle di 2.000 miliardi o le tette al vento di alcune ragazze ospiti di Berlusconi? Per vendere le copie di un quotidiano tira più un pelo di Ruby che la distruzione economica dell'Italia. Quando non produrremo più nulla come mangeremo? Tra i Paesi occidentali siamo diventati il primo per emigranti. Se un ragazzo esce dalla Bocconi o dal Politecnico di Torino non trova lavoro. L'innovazione è sepolta dopo la morte dell'Olivetti, il coma profondo di Telecom e l'azzeramento del settore informatico. E dobbiamo dedicarci alle scopate di un vecchio satiro 24 ore su 24? Siamo un Paese impazzito, fuori di sesto e di senno, senza voce. A Milano si muore per lo smog, migliaia di persone sono ricoverate ogni anno, siamo fuori da qualunque parametro della Comunità Europea, ci aspetta una multa di 4 miliardi di euro. Non è una notizia da prima pagina questa? E i responsabili politici di queste morti non sono forse più colpevoli di Fede o o di Mora? E la chiusura di Phonemedia con 11.000 persone lasciate a casa senza alcun sostegno non è più importante del culo di una escort? E la bomba a orologeria della disoccupazione giovanile di massa del Sud, di un pompino? Ho una sensazione di sgomento. Evito persino di passare vicino alle edicole per non dover vedere i titoli dei giornali. La televisione è spenta da mesi. On line evito i siti di informazione italiani, ormai in competizione con Youporn. Perché avviene tutto questo? Per rottamare Berlusconi? Un cambiamento politico per via sessuale non cambierebbe nulla. Tolto di mezzo Berlusconi ci rimarrebbe l'Aids del berlusconismo. Tutto cambierebbe per non cambiare nulla. Il processo va fatto agli italiani. Dobbiamo cambiare noi se vogliamo realizzare un Paese migliore. Berlusconi è un feticcio, non esiste, un tizio che tiene a casa un mafioso pluriomicida per anni non può diventare presidente del Consiglio contro la volontà dei cittadini. E' l'alibi nazionale per non fare mai nulla. Berlusconi ha il potere che il Paese e i partiti (tutti i partiti) gli hanno attribuito. Il MoVimento 5 Stelle è scomparso dall'informazione, ma non dai tribunali. Sono sempre più numerose le denunce contro suoi sostenitori. Per questo sarà attivo a giorni lo "Scudo della Rete", per fornire assistenza legale. Loro non molleranno mai( ma gli conviene?). Noi neppure.

sabato 22 gennaio 2011

Ogni nazione ha il governo che si merita: ma davvero siamo tutti come lui?

Alcune considerazioni sul Ruby-gate:
Quello che accade in questi giorni intorno al nostro primo ministro e all'Italia intera è difficile da descrive,come incomprensibile la non reazione degli italiani a quello che succede.
All'estero ormai sono annichiliti per le vicende italiane, non perchè non succedono da loro (anche se forse non in queste dimensioni) ma per il modo che si dilunga e come viene gestita la cosa. Finora timbrati come mafiosi, oggi aggiungono anche l'appellativo di puttanieri e zoccole.In qualsiasi democrazia occidentale (anche se il mio pensiero è che in una democrazia reale Berlusconi non sarebbe dov'è) un primo ministro coinvolto in un inchiesta del genere avrebbe fatto un passo indietro, in Svezia anni fa un onorevole si era dimesso perchè scoperto a non avere pagato il canone della televisione, oggi nel regno unito si è dimesso il portavoce del premier Cameron per delle intercettazioni, in Italia tranne casi sporadici non lo fa nessuno.
Che dire sul cavaliere, sicuramente ci mette del suo a mettersi nei casini, indubbiamente non usa la cautela che una persona nella sua posizione dovrebbe avere nella scelta delle persone che si circonda, daccordo le belle ragazze, ma l'ostentazione, da delirio di onnipotenza ,nei comportamenti privati e pubblici e raccapricciante. Lo stesso scherzare negl'incontri istituzionali con gli altri capi di stato, ne ha fatto una "macchietta" che ora si è allargata a dismisura.Che la procura di Milano ci vada giù pesante è indubbio, un certo accanimento nei confronti del Berlusca c'è sempre stato, certo che lui le motivazioni gliele offre su un piatto d'argento.E' lui stesso che ha creato, soprattutto con la televisione commerciale, quel mondo che si circonda, fatto di papponi, raccomandazioni e zoccole, ragazzine che per il successo ,o il guadagno facile
non esitano a prostiutirsi, e a volte con l'assenso dei genitori, "magari fosse mia figlia la fidanzata del premier",
direte voi , le zoccole ci sono sempre state, vero , ma qui tutto il sistema è basato su quello, non esiste più la meritocrazia , basta essere belle, e darla via (vedi ministre,e onorevoli varie).E poi ci siamo noi, un buon trenta per cento che ancora gli crede, ed il restante rimane li sospeso come in un limbo, una sinistra inesistente, con Bersani non si va da nessuna parte, e lo stesso Vendola, anche se ora ha un discreto seguito ,non convince; lo stesso Matteo Renzi sembra avere perso lucidità.Il terzo polo raccoglie tutti quelli che è una vita che fanno solo politica......inaffidabili. Rimane Grillo ,la sua idea di creare liste locali con tutta gente nuova, e soprattutto incensurata ,in alcune realtà sta funzionando, partito in quarta anche lui ,ora mi sembra che la spinta sia scemata.
Quindi rimane il dubbio iniziale, siamo davvero tutti come lui? Credo in gran parte di si, se si dovesse andare a votare in questi giorni è probabile che vincerebbe di nuovo le elezioni. Daldronde chi non farebbe come lui con le sue possibilità? Tutti quelli che esercitano la politica per potere ed interesse personale. Quindi proprio tutti!?!? Temo di si, è per questo che il popolo italiano non reagisce,lascia correre , in gran parte impegnato a come arrivare alla fine del mese, altri a salvaguardare il proprio benessere, ma tutti a guardare con invidia le divertenti notti di Arcore.