Alcune considerazioni sul Ruby-gate:
Quello che accade in questi giorni intorno al nostro primo ministro e all'Italia intera è difficile da descrive,come incomprensibile la non reazione degli italiani a quello che succede.
All'estero ormai sono annichiliti per le vicende italiane, non perchè non succedono da loro (anche se forse non in queste dimensioni) ma per il modo che si dilunga e come viene gestita la cosa. Finora timbrati come mafiosi, oggi aggiungono anche l'appellativo di puttanieri e zoccole.In qualsiasi democrazia occidentale (anche se il mio pensiero è che in una democrazia reale Berlusconi non sarebbe dov'è) un primo ministro coinvolto in un inchiesta del genere avrebbe fatto un passo indietro, in Svezia anni fa un onorevole si era dimesso perchè scoperto a non avere pagato il canone della televisione, oggi nel regno unito si è dimesso il portavoce del premier Cameron per delle intercettazioni, in Italia tranne casi sporadici non lo fa nessuno.
Che dire sul cavaliere, sicuramente ci mette del suo a mettersi nei casini, indubbiamente non usa la cautela che una persona nella sua posizione dovrebbe avere nella scelta delle persone che si circonda, daccordo le belle ragazze, ma l'ostentazione, da delirio di onnipotenza ,nei comportamenti privati e pubblici e raccapricciante. Lo stesso scherzare negl'incontri istituzionali con gli altri capi di stato, ne ha fatto una "macchietta" che ora si è allargata a dismisura.Che la procura di Milano ci vada giù pesante è indubbio, un certo accanimento nei confronti del Berlusca c'è sempre stato, certo che lui le motivazioni gliele offre su un piatto d'argento.E' lui stesso che ha creato, soprattutto con la televisione commerciale, quel mondo che si circonda, fatto di papponi, raccomandazioni e zoccole, ragazzine che per il successo ,o il guadagno facile
non esitano a prostiutirsi, e a volte con l'assenso dei genitori, "magari fosse mia figlia la fidanzata del premier",
direte voi , le zoccole ci sono sempre state, vero , ma qui tutto il sistema è basato su quello, non esiste più la meritocrazia , basta essere belle, e darla via (vedi ministre,e onorevoli varie).E poi ci siamo noi, un buon trenta per cento che ancora gli crede, ed il restante rimane li sospeso come in un limbo, una sinistra inesistente, con Bersani non si va da nessuna parte, e lo stesso Vendola, anche se ora ha un discreto seguito ,non convince; lo stesso Matteo Renzi sembra avere perso lucidità.Il terzo polo raccoglie tutti quelli che è una vita che fanno solo politica......inaffidabili. Rimane Grillo ,la sua idea di creare liste locali con tutta gente nuova, e soprattutto incensurata ,in alcune realtà sta funzionando, partito in quarta anche lui ,ora mi sembra che la spinta sia scemata.
Quindi rimane il dubbio iniziale, siamo davvero tutti come lui? Credo in gran parte di si, se si dovesse andare a votare in questi giorni è probabile che vincerebbe di nuovo le elezioni. Daldronde chi non farebbe come lui con le sue possibilità? Tutti quelli che esercitano la politica per potere ed interesse personale. Quindi proprio tutti!?!? Temo di si, è per questo che il popolo italiano non reagisce,lascia correre , in gran parte impegnato a come arrivare alla fine del mese, altri a salvaguardare il proprio benessere, ma tutti a guardare con invidia le divertenti notti di Arcore.
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